mercoledì 7 marzo 2012

Ordini del giorno assemblea degli iscritti FIOM insiel

O.D.G. sul lavoro

Gli iscritti della Fiom Cgil dell’’Insiel S.p.A. di Trieste rifiutano qualsiasi accordo atto ad aumentare le flessibilità nel mondo del lavoro e considerano la legge 300 del 1970 “Statuto dei Lavoratori”, in particolare l’articolo 18 “licenziamento senza giusta causa” una legge di civiltà.
Rifiutiamo la tesi che l’articolo 18 della legge 300/70 sia d’ostacolo alla crescita occupazionale del nostro paese, ma ben altro limita l’uscita dalla crisi della nostra economia come il sistema giuridico che consente facili prescrizioni, corruzione, mafia, politiche sociali assenti e grandi progetti faraonici inutili.

Riteniamo doveroso che tutta la CGIL unitamente difenda il lavoro e i lavoratori al tavolo di trattativa con il Governo e chiediamo:


  • Il mantenimento, nella forma e nella sostanza, dell'articolo 18 della legge 300 “Statuto dei Lavoratori”, considerando la necessità di estendere questo diritto di civiltà anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. 
  • La richiesta di abrogare l’articolo 8 della legge 148/2011 che mina e il diritto al CCnL e la libertà di associazione sindacale.
  • La creazione di strumenti per garantire a tutti i lavoratori, a seguito di crisi aziendali, una fonte di reddito che permetta un dignitoso sostentamento e la realizzazione di politiche industriali innovative e rispettose dell’ambiente necessarie a creare nuovi posti di lavoro .
  • La riduzione della precarietà, mantenendo soltanto il lavoro subordinato determinato/indeterminato e somministrato. Il lavoratore assunto con contratto di lavoro somministrato deve costare di più alle aziende per disincentivare il ricorso a questa forma di lavoro, ma deve soprattutto avere un guadagno maggiore.
  • La necessità di adeguare i livelli retributivi italiani a quelli dei principali paesi europei, effettuando il calcolo sulle retribuzioni nette a parità di potere di acquisto, di prestazione lavorativa e di tipologia professionale.
  • L'introduzione di una patrimoniale che interessi soprattutto le rendite della finanza, al fine di alleggerire il carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati.
  • L'urgente necessità di ripristinare il sistema pensionistico che consenta l'accesso alla pensione, senza nessuna penalizzazione economica, per chi abbia raggiunto 40 anni di versamenti contributivi.
  • La reintroduzione della pensione di vecchiaia a 60 anni di età per le donne indistintamente se occupate nel settore pubblico o privato.
  • Una politica di agevolazione pensionistica per lavoratori precoci e lavori usuranti con riduzione del limite di età contributiva e anagrafica.
  • La rivalutazione economica delle pensioni attuali e future adeguandole al costo della vita e non soltanto a quanti contributi versati, ripristinando un sistema solidaristico sulle pensioni, anche introducendo il nuovo principio del limite massimo per tutte le pensioni.
Votato all'unanimità

La TAV ("La" treno ad alta velocità) in Val Susa

Un'opera pensata e progettata 21 anni  fa  e non ancora iniziata quando si pensava che sulla linea Torino Lione i passeggeri sarebbero passati da 1,5 milioni all'anno a 7,7 milioni in 10 anni.
Ora sono 700.000, infatti il treno diretto Torino - Lione e' stato soppresso.
Non potendo, quindi , far circolare i passeggeri si e' pensato di cambiare il progetto trasformandolo da treno ad alta velocità a treno ad alta capacità.
I traffici sono però calati da 8 milioni di tonnellate di merci nel 2000 a 2,5 milioni di tonnellate nel 2011.
Ricordiamo Che la linea Torino Modane e' stata appena rimodernata ed avrebbe una capacita' di 20 milioni di tonnellate all'anno. Tale linea e' quindi usata solo per il 10% della sua capacita'
La TAV è quindi inutile.
La TAV Torino - Milano (già realizzata e in pianura) e' costata 73 milioni di euro a Km contro i 10 milioni a km della Germania e i 9 della Spagna. Vediamo quindi che il differenziale dei costi qui supera addirittura il 700%
All'epoca attuale il costo per la realizzazione del progetto e' stimato attorno ai 20 miliardi di Euro.
Ma sappiamo che in Italia i costi possono raddoppiare se non triplicare.
A fronte, quindi del costo di un progetto che potrebbe arrivare a 50 miliardi di euro, per rendere l'idea dell'entità dei costi, ricordiamo che l'ammontare dei tagli fatti dalla Gelmini a scuola e università ammontano a 8 miliardi di Euro in 3 anni.
Ogni metro della TAV vuole dire meno servizi per la scuola, per la sanità, per le pensioni ecc.
Il progetto prevede inoltre un traforo di 57 km all'interno di montagne che contengono uranio ed amianto. Ad oggi ancora non si sa dove 1 milione di tonnellate di scorie verranno stoccate, mentre e' previsto un aumento significativo di malattie polmonari, cardiovascolari e di tumori che colpiranno le popolazioni della valle a causa delle polveri velenose e radioattive.
I cantieri dureranno da 15 a 30 anni, trasformando tutta la valle, in questo periodo, in un enorme cantiere.
La TAV , quindi non e' solo inutile ma e' pure dannosa, per le casse dello stato e per la salute dei cittadini.
I motivi per cui i politici Italiani appoggiano questa mostruosità si possono quindi riassumere con una sola parola: tangenti e clientelismo!!
Gli iscritti FIOM - CGIL dell'Insiel S.p.A. Di Trieste appoggiano le rivendicazioni espresse dalla popolazione della Val Susa e la loro lotta contro un sistema che non avendo motivazioni risponde solo con la violenza. La valle e' stata militarizzata, chi protesta viene picchiato ed arrestato.
Chiediamo che venga concordata con la popolazione coinvolta, una valida alternativa ricordando che è possibile rinunciare a progetti faraonici inutili per il territorio e allettanti per i pochi privati che vogliono speculare sulle spalle della collettività, come già successo per il ponte sullo stretto di Messina e le olimpiadi di Roma dove l'attuale Governo ha scelto di bloccare i lavori.

Votato all'unanimità

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