domenica 28 luglio 2013

IBM

L'accordo siglato giovedì 19 luglio tra IBM Italia S.p.A. e FIOM FIM UILM con la mediazione di Assolombarda è un'autentica vergogna. (...) Segna la definitiva capitolazione della FIOM ai voleri famelici di IBM ed al più bieco appiattimento sindacale di FIM e UILM. Ma andiamo con ordine.
 

Il 16 maggio in Assolombarda a Milano IBM Italia presenta alle OO.SS. ed al Coordinamento Nazionale delle RSU IBM un piano di esuberi nazionale per 355 unità. l piano è articolato sostanzialmente in 2 punti:
a) 206 persone dovranno lasciare l'azienda "volontariamente" con un' offerta d'incentivi  economici  o possibilità di ricollocazione esterna. La dicitura "volontariamente" è un eufemismo perchè in realtà le persone contattate sono ricattate e pressate. Comunque da quello che si sà IBM riesce a raggiungere il suo obiettivo;
2) 149 persone, tutte del settore amministrativo e staff, vengono poste in lista di mobilità ovvero licenziamento coatto. A molte di queste persone l'inquadramento professionale era stato cambiato, al fine di giustificare il licenziamento, solo pochi giorni prima.

IBM Italia S.p.A. ha chiuso il bilancio 2012 con un'utile d'esercizio superiore ai 100 milioni di euro. L'azienda motiva questi provvedimenti per via del calo del margine operativo di profitto e con la necessità di far crescere il valore dell'azione.
La reazione dei sindacati è nulla. Per un mese e mezzo le OO.SS:e la maggioranza del coordinamento nazionale insistono su una linea di trattativa: della serie che se l'azienda ritirasse i licenziamenti si può accettare tutto o quasi compresi i contratti di solidarietà. Ma l'azienda finge di trattare ed il 25  giugno rompe le trattative.

Solo allora FIM FIOM UILM ed il Coordinamento Nazionale delle RSU IBM proclamano per venerdì 28 giugno uno sciopero nazionale aziendale di 8 ore. Lo sciopero è debole e viene scarsamente motivato. L'effetto è nullo! L'inizio dell'invio delle lettere di mobilità si avvicina: la data prevista è mercoledì 31 luglio. I primi 5 giorni di luglio trascorrono senza che vi sia la minima azione sindacale.

Attorno al 15 luglio il Ministero del Lavoro invia un fax alle parti con convocazione, semplicemente per un tentativo formale e burocratico, per mercoledì 24 luglio a Roma. Ma come per incanto incominciano a circolare tra i delegati strane voci e , guarda caso pochi giorni dopo, in via straordinaria per venerdì 19 luglio è convocato un coordinamento nazionale delle RSU IBM Italia. Si ventila 'ipotesi di un accordo..... un pessimo accordo.

La mattina della riunione i delegati sindacali trovano sul tavolo dell'incontro un'ipotesi di accordo siglata la notte precedente in Assolombarda tra FIOM FIM UILM e IBM Italia S.p.A. 'ordine è perentorio: approvare quel testo.! L'azienda potrà effettuare 142 licenziamenti con procedura di mobilità scegliendo tra le lavoratrici ed i lavoratori , sempre del settore amministrativo o staff, a cui mancano 3 o 4 anni per accedere alla pensione senza che questi abbiano delle garanzie in caso di modifica della legge per il raggiungimento dell'età
pensionabile.

Qualora l'azienda non riuscisse a raggiungere in questo modo la cifra dei 142 esuberi per il residuo potrà aprire dal 1 Ottobre una CIGS a 0 ore per 1 anno. Il testo è approvato dal coordinamento deelle RSU IBM con 17 voti a favore( tutti i delegati FIM e la gran parte dei delegati FIOM) e 3 contrari ( 2 delegati FIOM ossia io ed il delegato della RSU i Palermo ed il delegato dello SLAI COBAS)

Vi risparrmio le altre amenità. Tutto ciò è stato firmato anche dalla FIOM .Io no faccio parte del Comitato Centrale della FIOM ma ho intenzione in un modo o nell'altro di portare a conoscenza dell'accordo IBM tutto il Comitato Centrale della FIOM.

Questo tradimento delle lavoratrici e dei lavoratori non deve passare!
 

Renato Pomari
RSU IBM Vimercate
Direttivo FIOM Brianza


http://www.rete28aprile.it/ - 24/07/2013

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Sergio Bellavita: "Ibm: la Fiom firma i licenziamenti"

 L'accordo IBM siglato qualche giorno addietro segna il ritorno della Fiom ad una pratica che negli anni passati avevamo deciso di rigettare, (...)
quella della sottoscrizione dei licenziamenti. IBM potra' usufruire grazie all'accordo sindacale, in barba alla legge 223 del 1991 che e' ben pi' complessa sulla definizione dei criteri e su quale sia la platea di riferimento per gli esuberi, di un mix chiavi in mano per poter licenziare chi vuole lei o in alternativa piazzarlo per un anno in cassa integrazione a zero ore. Un accordo inaccettabile, la fiom deve ritirare la firma.
Il referendum che e' stato promosso e' illegittimo, non solo perche' si chiede a mille lavoratori di licenziare 142 colleghi, ma anche perch pone in votazione interpretazioni restrittive e strumentali della legge 223 del 91 allo scopo di consentire all'azienda di licenziare chi vuole.
Le aziende sanno bene che senza accordo sindacale non possono licenziare quelli che vorrebbero loro perchè incapperebbero in un contenzioso legale molto complicato.
Per queste ragioni sono sempre disponibili a ragionare della volontarietà incentivata. La crisi, l'aggravarsi della stessa,la controriforma Fornero delle pensioni rendono tuttavia sempre pi' difficile sottoscrivere accordi sulla volontarietà.
Quest'intesa realizza un gravissimo precedente perche' regala all'azienda proprio quella liberta' di licenziamento che rivendicano.
E' cosi che fronteggiamo la crisi?
Se questi sono gli accordi sulle crisi, a che servono le mobilitazioni di settore?


Sergio Bellavita, portavoce Rete 28 Aprile Fiom 
 
 http://www.rete28aprile.it/ - 24/07/2013

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qui  il testo dell'accordo IBM

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