giovedì 4 agosto 2016

Comunicato unitario 2 agosto

 
2 agosto 2016
 
Lunedì 1° agosto, abbiamo incontrato l’Ass. Panontin, in rappresentanza della Proprietà di Insiel, come seguito dell’incontro avuto, il 1° giugno scorso, in Regione, con la Governatrice Serracchiani.

E’ stato un incontro interlocutorio, nel corso del quale, per l’ennesima volta, non abbiamo avuto le risposte che chiedevamo e che ci erano state promesse, ma dove abbiamo potuto esprimere le nostre posizioni, anche sulle ultime vicende successe relative alla pessima gestione del personale da parte della Direzione aziendale.
 
Ribadiamo che le relazioni industriali con la Direzione Insiel sono interrotte e che accettiamo di incontrare solo la proprietà, cui diamo, comunque, ancora fiducia fino al prossimo incontro del 10 agosto, data che va considerata, ormai inevitabilmente, una dead-line.
 
Se anche in quella occasione la Proprietà non dovesse risponderci e rassicurarci sulle prospettive industriali di crescita e sulla gestione quotidiana di Insiel ci saranno delle inevitabili conseguenze che potrebbero sfociare non solo in azioni di protesta.
Le RSU Insiel di Trieste e Udine

lunedì 1 agosto 2016

Comunicato stampa 28 luglio


Stiamo navigando verso gli scogli?

L'Ass.Panontin, con delega della presidente Serracchiani, ci ha convocato lunedì 1° agosto p.v. presso la sede Insiel a Trieste.

Nell’incontro del 1 Giugno 2016 tra RSU e OOSS e Presidenza della Regione, la proprietà di Insiel aveva garantito risposte alle precise domande dei Sindacati che ritengono che l’azienda non sia condotta adeguatamente.

Le RSU avevano altresì evidenziato che le scelte compiute nel piano industriale, miranti a fare dell’azienda un mero fornitore di servizi, invece che un’azienda che fa innovazione, ricerca e sviluppo, sono state fallimentari.

Le prospettive di rilancio e crescita a breve e medio termine versano in un grave stato di impasse. L’ennesima recente riorganizzazione, più volte criticata dalle RSU e osteggiata dai dipendenti per manifesta improponibilità, ha ulteriormente aggravato lo stato e i tempi di produzione del software, dell’erogazione dei servizi e dell’aderenza ai tempi e alle finalità della politica industriale.

Di pochi giorni fa una lettera dell’Assessore regionale alla Salute alla Presidenza/Dirigenza Insiel (Presidente Serracchiani, Assessore Panontin e Direttore generale Finardi in Copia Conoscenza) che lamenta l’interruzione di attività e l’impossibilità di rispettare i tempi di consegna di soluzioni software (programmi e servizi, App ecc.) che dovrebbero rendere possibile l’erogazione di contributi tanto attesi e tanto annunciati dalla Presidenza della Regione.

Anche l’assessore alla Salute denuncia la riorganizzazione (ennesima) che sposta tecnici competenti da un posto ad un altro. Non è vero che tutti devono sapere fare tutto: un medico non può fare anche il notaio, e viceversa. Ma nei piani alti di Insiel non sembrano di questo avviso. Esempi eclatanti e recenti, di servizi che indubbiamente hanno risentito in modo critico delle continue riorganizzazioni sono gli applicativi che supportano gli interventi regionali, quali Misura Attiva di sostegno al reddito e abbattimento rette servizi Prima infanzia e ai sistemi informativi sulle Politiche Sociali Regionali; temiamo comunque che questi possono rappresentare solo la classica punta dell’iceberg.

Il principio della trasversalità, utilizzato dall’Azienda come giustificazione di queste scelte, ha provocato situazioni paradossali, con colleghi di provata competenza tecnica messi in condizione di non essere più operativi e in ogni caso distolti da servizi fondamentali che ne hanno ovviamente risentito, in alcuni casi in maniera molto critica.

Alcune di queste sostituzioni, poi, fanno pensare piuttosto ad una motivazione di tipo personale (simpatico/antipatico, allineato/non allineato) che di tipo tecnico.

Le RSU pensano che, in una realtà altamente specialistica come Insiel, la specializzazione ad hoc sia un valore aggiunto importantissimo. Già nel corso dell’incontro, avuto con la Presidente il 1° giugno, le RSU Insiel avevano segnalato il non-sense di alcune decisioni aziendali e purtroppo duole segnalare che le RSU avevano ragione. Alla fine chi pagherà quelle scelte sarà l’azienda nel suo complesso ed in particolare i lavoratori e sicuramente i cittadini del FVG, unici veri proprietari di Insiel azienda pubblica informatica specialistica.

Le RSU e le OOSS chiedono:
  • Meno dichiarazioni di facciata e più concretezza
  • Blocco delle esternalizzazioni
  • Più investimenti in ricerca e sviluppo
  • Meno corpi estranei e più gioco di squadra
  • Più aderenza ai problemi e soluzioni più concrete
  • Investimenti reali e corposi in formazione del personale Insiel
  • Valorizzazione della professionalità interna
  • Maggiore collaborazione con aziende e realtà pubbliche come Università ed Enti di ricerca del territorio (FVG)
 
Le RSU Insiel di Trieste e Udine
Trieste, Udine 28 luglio 2016

lunedì 25 luglio 2016

Comunicato unitario 25 luglio


Trieste, Udine - 25 Luglio 2016
 
Dopo l’ennesima e incomprensibile decisione aziendale di sospendere l’erogazione del contributo a favore dei colleghi che intendono avvalersi della future convenzioni per gli asili nido subordinandole "…all’eventuale ridefinizione del contratto integrativo…",
 
le RSU denunciano per l’ennesima volta

una politica aziendale che, con le nuove disposizioni su Orario di lavoro, Ferie, Asilo nido, Part time, Parcheggi, Politica sui Premi, Sedi di Udine, Polizza Sanitaria (ad oggi nulla è dato sapere circa le decisioni a tal riguardo dell’ultimo CdA) e tutte le altre voci, alimenta il malcontento generale esercitando un atteggiamento pervasivo e autoritario nei confronti dei lavoratori al solo scopo di fare  pressione sulle RSU aziendali.

Le RSU di Insiel ritengono questi atteggiamenti  inadeguati ed inopportuni

ai fini del mantenimento  delle corrette relazioni industriali.

A partire da oggi, pertanto, ogni rapporto con l’Azienda  è interrotto a tempo indeterminato.
 
Per quanto sopra esposto, a questo punto, le RSU ritengono prioritario incontrare la proprietà, come promesso dalla Presidente Serracchiani nel corso dell’incontro del 1 giugno, per avere risposte sulla politica industriale e soprattutto sulle modalità inerenti alla sua attuazione e solo dopo valutare la ripresa delle relazioni industriali.

Le RSU Insiel di Trieste e Udine

giovedì 21 luglio 2016

RISULTATI SCIOPERO


Le RSU Insiel contestano i dati rilevati dall’azienda Insiel S.p.A.
 
La nostra contestazione deriva dal metodo utilizzato dall’azienda per rilevare i dati, ovvero i lavoratori, che non hanno comunicato la loro adesione allo sciopero, sono stati contattati personalmente dall’azienda per chiedere conto di quanto hanno fatto nella giornata dello sciopero.
 
Questo atteggiamento dimostra la volontà dell’azienda di mascherare il malcontento dei lavoratori nei confronti della direzione e della proprietà.
 
Comunque, nonostante il tentativo da parte della direzione aziendale di modificare il risultato dello sciopero, è evidente che il giorno 15 Luglio non erano presenti neppure 200 persone su 442 dipendenti in azienda, determinando una grande adesione, la più alta degli ultimi 10 anni.
 
Le RSU ringraziano i lavoratori per l’alta adesione che impone una riflessione alla Regione e alla direzione riguardo l’organizzazione aziendale e il piano industriale.
Questo sciopero si configura solo come il punto di partenza per nuove azioni di lotta che vedranno la luce in autunno con rinnovato vigore.
 
Le RSU Insiel Trieste

mercoledì 15 giugno 2016

UNIVERSI PARALLELI

 

C’è da un lato l’Azienda che celebra se stessa con un grande dispendio di denaro (affitto di sale prestigiose, trasferte di dipendenti che naturalmente non lavoreranno, buffet o brindisi) e dall’altro i lavoratori, ovvero l’Azienda reale, ai quali viene chiesto di risparmiare su formazione, turn-over, sedi, personale, ecc., e che di tutta questa aria fritta non ne possono più.
 
Nonostante lo stridente e gattopardesco appello al cambiamento, noi percepiamo solo lo stravolgimento della natura di Insiel e lo svilimento delle competenze dei suoi lavoratori e della loro professionalità.
 
Le RSU dicono basta a questa farsa!

Le RSU di Insiel
Udine, Trieste 14 giugno 2016

mercoledì 8 giugno 2016

Sciopero 9 giugno 2016




INCONTRO CON LA PRESIDENTE SERRACCHIANI


 
Trieste, Udine 07 Giugno 2016
 
Mercoledì 1 Giugno si è tenuto l’incontro che avevamo richiesto alla Presidenza della Regione riguardante le problematiche che avevamo evidenziato e condiviso con i lavoratori a più riprese in questi mesi.
All’incontro erano presenti, oltre alla Presidente Serracchiani, anche l’Assessore Panontin e il Presidente Puksic.
In apertura la Presidente si è detta soddisfatta di come Insiel applica il piano industriale, informandoci di come le Direzioni Regionali apprezzino il nuovo dinamismo e in generale il nuovo modo in cui Insiel si interfaccia con loro, affermando di non capire le preoccupazioni esposte dai lavoratori ma dimostrandosi disponibile a recepirle e dove possibile trovare una soluzione.
Dopo l’ esposizione puntuale  da parte della delegazione di quanto contenuto nel documento stilato e approvato dall’ Assemblea dei Lavoratori la presidente ha annotato i punti prendendosi l’impegno, in qualche settimana, di valutarli e rispondere puntualmente ad ogni uno degli stessi.
In particolare ci aspettiamo una risposta su:
  • Definizione dei servizi strategici: ha preso l’impegno di individuare gli stessi (sottolineando che la riposta “potrebbe piacerci oppure no”).
  • Formazione: ha dichiarato che verificherà la possibilità di utilizzare fondi europei destinati alla regione.
  • Organizzazione interna: verificherà con la direzione aziendale il perché di questa ennesima riorganizzazione e la situazione dei passaggi di consegne.
  • Relazioni sindacali: ha annunciato la volontà di imporre all’azienda un maggiore coinvolgimento dei sindacati nelle discussioni.
  • Esternalizzazioni: ha annunciato un approfondimento ribadendo la sua contrarietà all’uso delle esternalizzazioni.
  • Assunzioni: ha precisato che da legge esistono precisi limiti all’ utilizzo di lavoratori in somministrazione (come diversamente comunicato dall’azienda) e verificherà la possibilità di attingere alla disponibilità pubbliche/regionali di lavoratori.
Le RSU, pur esprimendo preoccupazione per certe affermazioni della Presidente, rimangono in attesa di risposte da parte della Proprietà.
Non essendo intervenuti ulteriori elementi atti a modificare l’attuale stato delle relazioni industriali con l’azienda, confermano le azioni fino a qui intraprese a tutela dei lavoratori.
 
Le RSU Insiel